Perchè Eco?


Un graphic designer può cambiare l’impatto ambientale di una compagnia? La risposta è sì.

Sono infatti numerosi i modi in cui il design può ridurre il proprio impatto fisico sull’ambiente.

Prima di tutto bisogna che i professionisti di questo settore comprendano di avere delle responsabilità, in qualità del loro ruolo di influenza come punto d’incontro tra il cliente, il pubblico dei consumatori e i loro fornitori.
Nella scelta della tipologia di carte, inchiostri, rivestimenti o adesivi un grafico non fa solo una scelta progettuale o di stampa, ma anche ambientale. I problemi legati alla qualità dell’aria o dell’acqua sorgono a tutti i livelli della progettazione, dalla provenienza dei materiali scelti al ciclo di vita del prodotto una volta finito.

Al contrario dei produttori, che sono responsabili dei loro rifiuti, spesso i designer si sentono lontani dalle conseguenze delle loro azioni. Il miglior servizio che il designer possa offrire è quello di sapere le conseguenze dei materiali che usa – la carta, gli inchiostri utilizzati per stampare, le tecniche di stampa – e cosa succede una volta che il prodotto deve essere dismesso.

La domanda che guida la progettazione dovrebbe essere:

“Quali sono le conseguenze di questa decisione?”
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La sostenibilità in campo grafico rappresenta inoltre un’occasione per rinnovare l’impresa nei principi fondatori, nel processo produttivo, nelle scelta dei prodotti, nelle tematiche sociali, per poi realizzare una corposa strategia di marketing, agendo anche sul processo di innovazione della comunicazione visiva e del design.

Bisogna fare un passo indietro e pensare bene prima di realizzare un progetto, valutando l'intero ciclo di vita del progetto, il suo impatto ambientale, la sua durevolezza e qualità.
Ai fini della sostenibilità è importante imparare a riutilizzare l'esistente per creare qualcosa di nuovo. Quando ciò non è possibile bisogna impiegare materiali eco-friendly, ricilati e certificati.
In un progetto è importante che vengano utilizzati materiali non tossici, riciclati o riciclabili, possibilmente realizzati secondo processi produttivi che utilizzano energie alternative.
Bisogna ridurre l'impronta di carbonio utilizzando fonti di energia rinnovabile. Inoltre si può abbassare l'impatto ambientale delle proprie attività scegliendo processi produttivi o prodotti che consumano meno energia.
Scegliere fornitori locali che permettano di ridurre al minimo i consumi dei trasporti.Se ciò non è possibile, si deve scegliere produttori che condividano interesse per le tematiche ambientali e che siano etici.
Affinché si riescano ad ottenere risultati evidenti più persone possibili devono iniziare ad adottare nuovi comportamenti. Per questo è importante che vi sia una diretta collaborazione tra le varie figure professionali del settore.
Un progetto è ben riuscito quando riesce a raccontare la sua storia e ad incoraggiare il prossimo a sensibilizzarsi su questi temi.